Il Teuta Nertobacos (in gallico “Tribù del Possente Cinghiale”) è un’associazione culturale che rievoca la vita di una tribù celtica. Nello specifico si puntano a ricostruire, per quanto le fonti lo permettano, i diversi aspetti della quotidianità del popolo che ha abitato l’area collinare bolognese di Monte Tamburino tra il 330 e il 250 a.C. circa. Quella parte di territorio emiliano oggi delimitato dalle province di Bologna, Modena e Parma era infatti dominato nell’antichità dalle 112 tribù di Galli Boii che avevano ormai soppiantato gli Etruschi. Il nostro intento è di dare lustro a questa epoca storica spesso ingiustamente trascurata, facendo rivivere figure e oggetti propri della civiltà celtica in occasione di feste storiche e incontri divulgativi. Dal 2008 prendiamo parte alle più importanti rievocazioni storiche dell’evo antico in Italia, partecipando con attività didattiche, spettacoli e battaglie a fianco di altri rievocatori. L’associazione non persegue fini politici o di lucro.


“Hanno capelli chiari e non solo come li hanno per natura, ma si ingegnano per accrescerne la tinta più di quello che sia naturalmente. Per far ciò si servono di un un intruglio di calce con cui spesso si lavano i capelli e li portano indietro dalla fronte al vertice, quindi li ritorcono alla cervice. Con ciò vengono a prendere l'aspetto dei satiri e dei pani. E il coltivarli fa che diventino sì grossi e folti, come quelli dei cavalli. Alcuni si tagliano la barba, altri la lasciano crescere un po'. I più nobili si radono i peli sulle guance e lasciano che i baffi crescano fino a coprire la bocca. Pertanto, quando mangiano, il cibo si impiglia nei baffi e quando bevono questi funzionano come un colino.”


Diodoro Siculo
Bibliotheca Historica V, XIII